Dopo…

Tutti pensano al dopo, tutti vorrebbero delle risposte alla domanda di quando finirà tutto questo.

Io mi domando invece, quali conseguenze porterà nelle nostre vite un’esperienza così forte e così assurda.

Non può e non deve, a mio avviso non portare segni. Dovrebbe averci cambiato, resi più sensibili, dovrebbe averci fatto capire le cose importanti della nostra vita e cercare una soluzione per non perderle.

Dovrebbe averci insegnato e fatto capire quali sono le cose futili, da eliminare e quelle da tenere.

Spero solo che questi non rimangano i soliti discorsi teorici e che le persone siano davvero siano cambiate.

Glielo devono a tutte quelle persone che hanno lottato in prima linea e che non hanno avuto tutto il nostro tempo per pensare e riflettere.

Io lo sono, davvero tanto e anche in positivo, mi sento più serena ed in grado di apprezzare meglio le piccole cose della vita, come una giornata di sole o la possibilità di annoiarsi in un pomeriggio uggioso ..

Segni di squilibrio

Posso dire una cosa? Che cosa mi manca della mia vita di prima?

Ci devo pensare seriamente e devo essere sincera ben poche cose, ero sempre di corsa e non avevo mai tempo per me stessa e a volte neanche per respirare. Quindi questo non mi manca.

Andavo in ufficio tutti i giorni, correvo per timbrare in orario e spesso e volentieri il tempo non passava mai. E questo non mi manca.

Uscivo ed incontravo delle persone e ora dove sono finite? Anche questo non mi manca

Quindi la conclusione è … che sono portata per la reclusione e per la vita da eremita

MI dispiace solo per tutto quello che sta succedendo là fuori …

Secondo week end

Inizio a pensare che questa sia la mia vita ideale, senza fronzoli e ricamini inutili, solo l’essenziale.

Mi piace avere ogni giorno, solo la scelta se dovermi occupare della mia mente o del mio corpo, e niente altro. Non devo pensare a come vestirmi, alle tutte le cose che dovrò fare, agli appuntamenti da dover rispettare, alle corse contro il tempo.

Libertà, questa per me si chiama libertà, avere tutto il tempo a disposizione e poterne fare ciò che si vuole. Io voglio lavorare su questo e vorrei vivere così anche dopo.

Non sono io se non penso al dopo, a quando si potrà uscire, sarà tutto diverso? Dovremmo rimparare tutto?

Penso a come ci annuseremo tra essere umani, come se non ci conoscessimo più.

Penso a quando riprenderemo a guidare, sarà come riprendere la macchina dopo un mese di vacanza dopo che non l’hai usata?

Penso a quando potremmo uscire di nuovo e le nostre vite torneranno quelle di prima? Ma torneranno quelle di prima?

Questa esperienza cambia, perché ti fa pensare alle cose essenziali della vita, ti fa pensare se è bello o no passare del tempo forzato con le persone con cui sei costretto all’isolamento. Ti fa pensare se ti piaceva o no, quello che avevi prima perché ora hai tutto il tempo per poterci pensare. Non ci sono più scuse …

Seconda settimana

Continua a trascorrere il tempo e come dicevo io e come sostiene il mio motto “ci si abitua a tutto nella vita’”..che ci piaccia o no, l’uomo si adatta e ha mille risorse per combattere anche le situazioni peggiori.

Ci sono giornate che mi alzo positiva piena di voglia di fare, pensando con gratitudine a tutta la giornata che ho davanti e al tempo che posso gestire. Mi vengono in mente mille cose che potrei fare, perché è bello sapere di avere delle risorse e di non dover andare nel panico per la noia, per non sapere cosa fare

Non sopporto le persone che muoino di noia per non saper cosa fare, su questa cosa sono categorica perché la fantasia e la creatività deve volare e anche se non vogliamo essere dei geni: ci sono ilibri, l’enigmistica, il bricolage, i tutorial su YouTube, i corsi on line, il cucinare ecc…

Interessi bisogna averne oppure crearsene, se no sei una persona spenta o vuota

Dopo una settimana

Dopo una settimana, il tempo scorre lento e le priorità cambiano.

Il ritmo viene scandito dai propri orari e non da quelli imposti dalla società ovvero mi alzo quando voglio (in orari decenti dato che devo lavorare) e mangio quando voglio.

Tutto è meno frenetico e con più margine di libero arbitrio

Certo manca un po’ l’aria, ma è il prezzo che dobbiamo pagare e che dobbiamo a tutte quelle persone che stanno lavorando per essere al nostro servizio per donarci un’assistenza sanitaria adeguata.

Quello che piu’ mi fa sorridere in questo strano periodo, è constatare come non si abbattano le persone impersonando scenette o inventando frasi ironiche tipo slogan che imperversano sui social.

Come si fa ad inventarsi un cane per uscire? O fare un video con un cane giocattolo da portare a spasso? Oppure a reinventarsi una canzone adattandola al momento che stiamo vivendo.

Oltre che farti compagnia questi video mi fanno sentire orgogliosa di essere italiana

‘Siamo solo noi …’ come direbbe il grande Vasco e come mi sento di dire anch’io …’siamo solo noi’ Italiani che come sempre riusciamo ad essere sempre divertenti e creativi anche nelle situazioni peggiori, ‘siamo solo noi’ capaci di non abbatterci anche se questo virus ci sta stendendo.

‘Siamo solo noi’ capaci di inventarci gli incontri sul balcone o i flash mob per non sentirci soli.

‘Siamo solo noi’ che dopo il primo momento di sbigottimento, sappiamo adattarci senza fiatare

Riflessioni prima settimana

Io continuo con i miei pensieri e inizio a dire che questa nuova vita senza fronzoli non mi dispiace.

Non mi dispiace non dover sforzarmi alla mattina per vestirmi anche quando non ne ho voglia, non mi dispiace dover uscire per forza e non mi dispiace non dover incontrare le persone di prima mattina e doverci parlare per forza anche quando sei di pessimo umore.

Trovo che questa nuova vita, dia più spazio a noi e ai nostri cervelli, alla nostra essenza, eliminando convenzioni ed obblighi.

A me non dispiace dovermi concentrare di più su me stessa e sui miei bisogni, niente mi distrae e mi infastidisce …

Tempo di fermarsi

E’ inutile dire che sono strani momenti in cui le persone non hanno più certezze e tutto sembra vacillare.

Siccome bisogna sempre vedere il bicchiere mezzo pieno (strano mio positivismo) io cerco di godermela lo stesso e di capire se, senza stress la mia vita potrebbe essere migliore.

Lavorare da casa e non essere legata da un cartellino, secondo me non potrà che essere un cambiamento favorevole.

Avrò più tempo da dedicare ai miei hobby come questo blog da far crescere, la lettura e dulcis in fundo se avrò tempo forse anche un pochino di sport (è curioso come rimane sempre ultimo nelle mie priorità!)

E forza e coraggio che si va avanti ed il mio motto è sempre lo stesso ‘ nella vita ci si abitua a tutto’